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- Gestione ecommerce per vendite online
- pagina contatti e modulo e mail
- google maps
- pagina facebook collegata
- statistiche visite sito di marketing
             (opzionale con acq. database)
- pgestione pannello di controllo
- indicizzazione dui motori di ricerca
Descrizione
E-commerce è l'abbreviazione dell'inglese electronic commerce ed è conosciuto in italiano anche come commercio elettronico o commercio online. Si può definire come una forma di commercio in cui l'acquisto/vendita viene effettuato attraverso un sito internet. Secondo questa definizione l'e-commerce non è solo il negozio online  che mette in vendita beni di tipo materiale (abbigliamento, elettronica,  libri, ecc.) ma anche tutti quei siti che vendono beni "immateriali" come ebook, software, videocorsi e servizi vari come quelli finanziari e bancari. Teoricamente si può vendere di tutto online anche se  naturalmente alcuni prodotti sono più adatti di altri al commercio  elettronico, a cominciare dai prodotti digitali come ebook e software  che vengono venduti quasi totalmente sul web.
Tipi
Il commercio online si può dividere in due categorie:
Esistono diversi tipi di commercio elettronico a seconda della modalità di transazione (nome completo e acronimo), ma le due categorie più importanti sono:
• B2C (Business to consumer) in cui le transazioni commerciali avvengono tra azienda e consumatore finale.
• B2B (Business to business) dove le transazioni avvengono tra aziende.
La forma più diffusa di commercio elettronico è quella che prevede il  possesso di un sito internet di proprietà nel quale è presente un catalogo di prodotti. Il negozio online può riguardare solo gli oggetti di un singolo produttore o può essere un vero e proprio supermercato virtuale in cui è possibile trovare prodotti di varie marche.
Vendere online non significa per forza aprire un negozio su un proprio sito web perché ci si può avvalere di piattaforme terze dedicate alle compravendite.
Un esempio famoso è eBay,  il sito di aste in cui vengono messi in vendita oggetti nuovi e usati  di qualsiasi tipologia o, per citare un esempio più di nicchia, i siti di microstock sui quali è possibile fare compravendita di foto e immagini.
Grazie ai costi minori di un e-commerce rispetto ai canali di vendita tradizionali, molte piccole e nuove aziende  hanno potuto iniziare o espandere la propria attività arrivando a  commerciare con tutto il mondo anche partendo da un piccolo paese.  Magari con l'aiuto di precise strategie di marketing.
Il successo dell'e-commerce
Il pubblico si sta sempre più abituando a fare acquisti su internet e il fatturato delle vendite online aumenta esponenzialmente ogni anno. Negli ultimi anni stanno salendo di numero gli acquisti fatti non solo da computer ma anche quelli eseguiti da dispositivi mobile come smartphone e tablet.
Il successo sempre più grande del commercio elettronico si può spiegare con diversi fattori:
• Sicurezza. La presenza di diverse tecnologie che permettono di effettuare pagamenti e transazioni di dati personali in totale sicurezza come i protocolli SSL (Secure Socket Layer) e HTTPS. Inoltre chi vende online deve rispettare determinate garanzie come termini di consegna ben definiti e diritto di recesso al cliente.
• Convenienza. Acquistare online è mediamente più conveniente. Questo si deve anche al fatto che gestire un negozio online comporta meno spese di gestione rispetto a un negozio fisico.
• Comodità. I negozi sul web non chiudono mai e sono accessibili 24 ore al giorno per tutti i giorni dell'anno. Può acquistare senza sforzi anche chi vive in piccoli paesi ed è lontano dai grandi centri commerciali.
Inoltre gli acquisti vengono spediti direttamente a casa e questo significa non dover fare file al centro commerciale per pagare alla cassa o trovare parcheggio.
• Informazioni. Su internet è facile informarsi sui prodotti direttamente dalla scheda presente sull'e-commerce o indagando su altri siti di informazione. Questo permette di scegliere il prodotto giusto senza influenze esterne (ad esempio il commesso del negozio).
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Punto di vista fiscale
Dal punto di vista fiscale rileva la classificazione in base alla diversa natura dei beni oggetto delle transazioni, si distingue a tal fine tra:
• commercio elettronico diretto (On line), in caso di fornitura di beni “virtuali” o di servizi. In quest’ipotesi l’oggetto della transazione viene trasferito al cliente attraverso il sistema informatico stesso. Riguarda la cessione di beni immateriali e servizi informatici forniti attraverso «Internet o una rete elettronica e la cui natura rende la prestazione essenzialmente automatizzata, corredata da un intervento umano minimo e, in assenza della tecnologia dell’informazione, impossibile da garantire» (art. 11, Regolamento CE, 17.10.2005, n. 1777/2005; in merito R.M. 15.11.2004, n. 133/E e 21.7.2008 n. 312/E).
• commercio elettronico indiretto (Off line), in caso di fornitura di beni materiali: il bene oggetto della transazione viene consegnato utilizzando i tradizionali canali fisici di distribuzione. A seguito dell’ordine il bene viene spedito o consegnato all’acquirente con i canali tradizionali (spedizione postale, vettore, corriere); il pagamento può avvenire o direttamente al momento dell’ordine in via elettronica (carta di credito o altri sistemi elettronici di pagamento) oppure alla consegna.
Normativa italiana e definizioni
Prima di intraprendere un’attività di E-Commerce è opportuno avere un quadro sulla normativa legislativa che regola tale attività. Le norme da seguire in materia d’attività di commercio elettronico sono numerose e possono essere ascrivibili alle seguenti:
• lgs. 114/98 riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997
• lgs. 185/99 attuazione della direttiva 97/7/CE relativa alla protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza
• lgs. 70/2003 attuazione della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell’informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno
Tra le definizioni e le nozioni che il Legislatore ha introdotto e disciplinato ad hoc, ecco le principali:
a) “servizi della società dell’informazione”: le attività economiche svolte in linea -on line-, nonché i servizi definiti dall’articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 21 giugno 1986, n. 317, e successive modificazioni;
b) “prestatore”: la persona fisica o giuridica che presta un servizio della società dell’informazione;
c) “prestatore stabilito”: il prestatore che esercita effettivamente un’attività economica mediante una stabile organizzazione per un tempo indeterminato. La presenza e l’uso dei mezzi tecnici e delle tecnologie necessarie per prestare un servizio non costituiscono di per sé uno stabilimento del prestatore;
d) “destinatario del servizio”: il soggetto che, a scopi professionali e non, utilizza un servizio della società dell’informazione, in particolare per ricercare o rendere accessibili informazioni;
e) “consumatore”: qualsiasi persona fisica che agisca con finalità non riferibili all’attività commerciale, imprenditoriale o professionale eventualmente svolta;
f) “comunicazioni commerciali”: tutte le forme di comunicazione destinate, in modo diretto o indiretto, a promuovere beni, servizi o l’immagine di un’impresa, di un’organizzazione o di un soggetto che esercita un’attività agricola, commerciale, industriale, artigianale o una libera professione.
Per quanto riguarda l’Iva, con l’emanazione della direttiva del Consiglio 7 maggio 2002, n. 2002/38/CE e delle successive direttive e regolamenti, viene introdotto un regime speciale per le operazioni di commercio elettronico diretto. Si stabilisce, infatti, che:
• tutte le forniture tramite mezzi elettronici devono essere considerate prestazioni di servizi;
• la tassazione ai fini Iva deve avvenire nel luogo del consumo;
• i servizi elettronici utilizzati nel territorio dell’Unione europea devono essere assoggettati a Iva nel singolo Paese del consumo quando sono posti in essere da un soggetto residente in un Paese non appartenente all’Unione europea;
• per i soggetti extra Ue devono essere emanate procedure semplificate per l’assolvimento degli obblighi tributari che derivano dall’effettuazione delle predette operazioni nel territorio dell’Unione europea.
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